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Sistemi di Estinzione ad Aerosol PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 25 Agosto 2004 11:23

PREMESSA

Ci sono prodotti estinguenti sostitutivi ed alternativi all’Halon. Tra gli estinguenti alternativi si trovano i prodotti aerosol di polveri di potassio, che agiscono tramite la dispersione di un agente estinguente, generato da una vaporizzazione attivata da un processo di reazione esotermica e da una successiva condensazione. L’aerosol generato durante il processo, si presenta sotto forma di particelle di dimensioni variabili da 2 a 4 micron.
Questa nuova famiglia di estinguenti agisce contemporaneamente sull’incendio tramite:
Azione fisica: derivante dalla tendenza dei sali alcalini in forma di aerosol a stratificare nell’ambiente, grazie al loro maggior peso
specifico apparente rispetto all’aria. Essendo i sali alcalini sostanze inerti, essi intralciano efficacemente le interazioni classiche dell’incendio tra combustibile e comburente.
• Azione chimica: esplicata attraverso il blocco dell’autocatalisi, con la formazione di legami stabili tra i radicali di potassio e quelli che sostengono la reazione di combustione. L’estinguente ad aerosol è contenuto in appositi contenitori metallici non sotto pressione, normalmente definiti erogatori. Il rapido abbattimento delle fiamme che si ottiene con l’uso dei sistemi ad Aerosol, la sua mancanza di tossicità, la non conducibilità elettrica, ne favoriscono l’impiego in diverse tipologie applicative.

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L’estinguente ad aerosol di Potassio è adatto allo spegnimento d’incendi in ambienti chiusi, nei quali il rischio è costituito dalla presenza di:
•Materiali combustibili solidi (classe di incendio A)
•Materiali combustibili liquidi (classe di incendio B)
•Sostanze combustibili o infiammabili di tipo gassoso (classe di incendio C)
•Apparati elettrici ed elettronici, anche sotto tensione fino a 20 KV, quali quadri elettrici, trasformatori a secco ed a bagno d’olio, gallerie cavi e cunicoli cavi, cabine di trasformazione e di distribuzione, apparati elettronici di telefonia e di telematica.

L’estinguente aerosol è composto essenzialmente da particelle solide di ossidi e solfati di metalli alcalini, pertanto:
• Non è dannoso all’organismo umano
• Non danneggia i materiali
• È facilmente asportabile tramite aspirapolvere o simili
• È facilmente lavabile con acqua

L’estinguente ad aerosol è invece controindicato per spegnere incendi che coinvolgono sostanze alcaline e comunque sostanze che bruciano in assenza d’aria.

I livelli massimi di tossicità che sono stati rilevati sono i seguenti:
• Monossido di Carbonio (CO):
10 ppm da 0 a 30 secondi di combustione
33 ppm da 0 a 2 minuti di combustione
57 ppm da 0 a 15 minuti di combustione

• Ossido di azoto:
5 ppm da 0 a 20 minuti di combustione

• Estinguente aerosol (sali e solfati):
17 mg/m3 da 0 a 2 minuti di combustione
8,5 mg/m3 dopo 10 minuti di combustione

 

Gli aerosol presentano i seguenti valori di compatibilità ambientale:

Si possono pertanto riassumere le seguenti caratteristiche tecniche:

CRITERI DI DIMENSIONAMENTO

La progettazione di un sistema di spegnimento antincendio ad aerosol del tipo a saturazione d’ambiente, rispetta sostanzialmente le prescrizioni ed i criteri di valutazione applicabili agli impianti di spegnimento a gas. Quanto sopra con l’esclusione delle parti idrauliche (tubazioni, valvole) e trascurando la componente dalla “pressione d’esercizio”, che nei sistemi ad aerosol non esistono.
Essendo l’agente estinguente assimilabile ad un“aeriforme” ed agendo prevalentemente per effetto chimico, si definisce:

Concentrazione teorica di spegnimento
La concentrazione minima dell’estinguente aerosol, espressa in grammi per metro cubo, necessaria per estinguere l’incendio di un determinato combustibile in condizioni di prova predefinite, escluso qualsiasi fattore di sicurezza.
La concentrazione teorica di spegnimento dell’aerosol, per le applicazioni a saturazione d’ambiente, è stabilita in: 30gr/m3.

CONCENTRAZIONE DI PROGETTO

La concentrazione dell’estinguente aerosol, è espressa in grammi per metro cubo, e tiene conto del fattore di sicurezza in funzione delle caratteristiche complessive dell’ambiente. Il fattore di sicurezza potrà avere un valore minimo del 20% e massimo del 100% in relazione alle caratteristiche ed al grado di ventilazione dei locali da proteggere.
La concentrazione di progetto dell’aerosol, per le applicazioni a saturazione d’ambiente può essere pertanto stabilita in: 50/100 gr/m3.

CONCENTRAZIONE MASSIMA
E’ la concentrazione di estinguente ad aerosol applicata ad un determinato progetto.
In genere essa coincide con la concentrazione di progetto, ma in caso di particolari applicazioni, può anche essere maggiore.
La formulazione a base di calcolo applicabile, pertanto, è la seguente:

M = C x V
dove

M = massa totale dell’estinguente aerosol utile allo spegnimento
C = concentrazione di progetto
V = volume geometrico del locale (al netto dei volumi incombustibili: travi, pilastri, cavedi, ecc.)

Per determinare il numero degli erogatori necessari a raggiungere la massa estinguente calcolata, da distribuire negli ambienti da proteggere, si utilizza la seguente formula:

N = M / m
dove

N = quantità degli erogatori Ove non risulti un numero intero si arrotonda per eccesso
M = massa totale dell’estinguente aerosol
m = massa del singolo erogatore prescelto

La scelta del singolo erogatore della massa estinguente unitaria , dovrà ovviamente tener conto della necessità di ottenere una distribuzione che sia contemporaneamente la più rapida e la maggiormente uniforme nell’ambiente protetto, al fine
di garantire l’efficacia ottimale dell’azione estinguente.
Ciò è oggi facilmente ottenibile in quanto i maggiori produttori di sistemi aerosol possono garantire la scelta tra erogatori con massa unitaria da poche decine di grammi a qualche chilo di agente estinguente.

DATI DA CONSIDERARE DURANTE LA PROGETTAZIONE
Tra le caratteristiche da valutare in fase di progetto bisogna considerare alcuni aspetti da non trascurare:
• Durata di scarica da 3 a 8 secondi.
• Velocità di dispersione 10 m/ sec
• Tempo mantenimento concentrazione 30 minuti.
• Visibilità in fase di scarica 20 - 30 cm.
• Visibilità in fase successiva alla scarica dopo 10 secondi 40- 50 cm.
• Presenza di residui dopo l’estinzione
• Carente lo spegnimento in Classe C.